Non starò qui a ripetere quanto ho paura di crescere, è ovvio che ci sono un’infinità di cose che non voglio che cambino, non solo i rapporti, ma anche le semplici routine quotidiane. Però c’è qualcos’altro, la curiosità verso qualcosa di nuovo, forse la voglia di camminare lungo altre strade, in altre città, chissà, forse con altra gente. Forse più soli, se questo significa più grandi.
Questo è il momento delle grandi scelte, delle decisioni inaspettate, di quelle affrettate e di quelle meditate. Può essere anche il momento della paralisi. Abbiamo il mondo nelle nostre mani, non ci vuole niente perchè ci scivoli in terra e tutti i nostri sogni vadano in frantumi. Ma possiamo anche plasmarlo a nostro piacimento, abbiamo la possibilità di diventare quello che vogliamo diventare, di fare quello che vogliamo fare. Dipende da noi.
Possiamo sbagliare o fare la cosa giusta, ci consoliamo pensando che abbiamo il 50% di possibilità di non cadere in un baratro senza fondo.
Siamo responsabili delle nostre azioni, e quello che ci spaventa non è la responsabilità che abbiamo verso gli altri, ma quella che abbiamo verso noi stessi. Siamo noi stessi i primi che non possiamo deludere se vogliamo provare a rimanere integri come persone.
Delle volte penso che noi siamo il futuro del nostro paese, che noi possiamo cambiarlo. Quando dico noi non sto pensando a un noi generale, sto pensando a dei nomi, sto pensando a dei corpi, a delle voci…proprio quelle voci che ora si infiammano per quello che non va, quelle voci che discutono, gridano, si dicono parole d’amore e d’affetto. Siamo noi e noi siamo grandi, non solo perchè abbiamo 18 anni! Noi siamo delle grandi persone e possiamo realizzare i nostri sogni!
Se solo capissimo che cosa vogliamo…
