Credo di non aver mai vissuto un momento più precario di questo, di queste due settimane che precedono la maturità. Non sembra neanche reale, certe volte penso che a fare questo esame non sarò veramente io, non mi sembra possibile stare compiendo questo passo, non mi sembra possibile stare camminando su questa strada sul vuoto. Verso qualcosa di sconosciuto.
Sono ancora aggrappata a tutto, a tutti. Non riesco a piangere perchè mi rifiuto di pensare che sia vero. Vado a scuola la mattina a ripassare le lezioni e non voglio accorgermi che sono le ultime lezioni di ripasso della mia vita. Non voglio pensare che le lezioni del liceo sono finite.
Ho la nausea all’idea che sia davvero finito, il liceo è finito. Cazzo se fa male dirlo, è un groppo in gola che non mi fa respirare. E esco tutte le sere anzichè studiare e non riesco a concentrarmi di giorno. Non studio, non ascolto, non riesco a staccarmi da voi. Non ci riesco. Non riesco ad andare via e lascio tutti gli altri fuori ad aspettare.
Ma io ci resto ancora aggrappata alla mia classe, io non vi lascio vi tengo stretti con le unghie e lotto coi denti contro ogni giorno che passa. E poi ci sei te, che amo.
Sto malissimo pensando a quello che sarà. Sto malissimo per tutte le parole che non riesco a pronunciare, per tutti gli abbracci che non riesco a dare, per tutto il calore che non è mai abbastanza. Eppure lo sento sulla pelle, in ogni momento.
Vorrei fermare il tempo.