Parliamo spesso di divertimento, io per prima non faccio altro che indicarlo come il primo dei miei passatempi. Si, penso che divertirsi sia fondamentale. Si, come Oscar Wilde che leggo in questo momento fuggo dalle persone serie, noiose o troppo buone.
No, non sono moralista.
Ma allora cos’è il divertimento? Fino a questa vacanza forse solo una parola, ora più concreto di un oggetto.
Sono partita convinta di essere una persona che si sa dare dei limiti, sono partita con mille pregiudizi. Ora mi ritrovo qui, un po’ cambiata e un po’ cresciuta, con idee mie che sono diverse da quelle che avevo prima di questo viaggio.
Il nostro primo viaggio da sole. La consapevolezza di poter fare qualunque cosa. I nostri diciott’anni.
Ho conosciuto il divertimento, ho conosciuto il delirio di quegli attimi in cui niente ha più valore se non te stessa. Ho fatto cose che dicevo a me stessa non avrei mai fatto. Eppure sono qui, per niente pentita, vogliosa di altra vita, di altro vino, di altre sensazioni.
Ho perso il controllo e ho pensato che non avrei avuto la forza di fermarmi, ho fluttuato come su una nuvola e ho pensato che non sarei riuscita a restare in piedi fino alla fine della serata…ho pensato che quegli attimi non sarebbero più tornati, che quelle persone non sarebbero più state lì con noi, che quelle esperienze erano uniche e che quella spensieratezza era meravigliosa.
Mi sono sentita leggera.
Mi sono innamorata della vita, della gente, del mondo.
I say tropi, you say cana…TROPICANA!
Su un’isola greca ho ballato abbracciata a sconosciuti appena conosciuti, su un’isola greca ho perso tutti i miei pregiudizi e ho deciso che non esiste peccato, su un’isola greca ho imparato che la pazzia è la miglior qualità.
Ho imparato che si può ballare sotto un fiume di mythos, che si possono conoscere tutte le persone del mondo, che si può fare il bagno a qualsiasi ora…ho imparato che non ha importanza se perdi un sandalo, una lente, se rimani senza costume. Ho imparato che si può essere dei pazzi molto dolci. Che possiamo tornare a casa e farci le coccole e avere paura di noi.
Ho imparato che le ragazze non sono puttane, ma fanciulle. Ho imparato che ogni tanto bisogna essere incoscienti. Ho imparato a non giudicare dalle apparenze.
Ho imparato che l’unico modo di liberarsi da una tentazione è di abbandonarsi a essa.