Fuori il tempo è strano, tira vento, eppure c’è un’afa tremenda, e dire che io adoro il caldo. Anche il mio umore è strano, oggi ho avuto una giornata allucinante, la scuola sembra non finire più, eppure mancano solo 13 giorni. Sembra impossibile, fra 13 giorni avrò finito la quarta…non che non ne abbia voglia, anzi, però l’idea di diventare grande un po’ mi spaventa, i cambiamenti, il dovere di diventare una persona matura e indipendente.
Oggi mi sento sola e avrei bisogno di qualcuno qui, eppure sono intrattabile. E’ da questa mattina che ho la luna storta. Non mi capisco nemmeno io in questo periodo, quando sono con gli altri avrei solo voglia di silenzio, ma da sola non riesco a starci.
Cavoli, quanto lo capisco Holden, perchè ci sono quei giorni in cui sei triste senza un motivo vero, in cui hai voglia di qualcosa, ma nemmeno tu sai cosa. Noi esseri umani siamo così maledettamente difficili. Siamo quasi incomprensibili.
Mi sembra di fluttuare nell’aria, come un granello di polvere.
E avrei voglia di piangere, ma non ci riesco.
Mi sento un po’ così, vuota e al tempo stesso piena.
Poi sono arrabbiata, non è possibile aver rimasto ancora 5 interrogazioni e un compito il 22 maggio, non è possibile! La testa non c’è più, è proprio fra le nuvole!
Ho bisogno di sfogarmi, ma non so con chi farlo, ho bisogno di sentirmi dire che tutto questo è assolutamente assurdo, che gli insegnanti sono assurdi, ma tutti sembrano sopravvivere come possono, senza sprecare troppo fiato per lamentarsi. Io non resisto.
Voglio solo partire, voglio prendere una aereo e allontanarmi da questo liceo di bigotti e teste di cazzo, voglio camminare su una spiaggia, con i piedi immersi nell’acqua cristallina, voglio fare qualcosa di piacevole, che non sia stare per ore su un libro!
Quanto mi manda in crisi il fatto di non poter fare quello che mi pare, quanto impazzisco di fronte a tutti questi ordini. Penso che di questo passo mi scoppierà la testa.
Sì, sto delirando, non fateci caso, mi capita spesso.