Un giorno, un’adolescente, un’altra me stessa, avrebbe bagnato con le sue lacrime un romanzo in cui io avrei raccontato la mia propria storia.
Non mi rispecchio in ogni sua parola, non ho le idee così chiare come questa piccola donna che nonostante tutta la sua inquietudine un po’ invidio. Non saprei rinunciare alla felicità, a sentirmi amata.
“Il mio destino di adulta m’interessava meno del mio avvenire immediato”.
Capisco, capisco bene. Eppure Simone, tu sapevi quello che volevi essere…e io?
Anch’io voglio bruciare in milioni di cuori?
L’adolescenza tormentata, il desiderio di vivere, la paura di morire, la voglia di amare, il tormento delle catene con cui l’amore ci vuole legare.
La noia, l’inquietudine, la volontà di essere sempre pieni, pieni, pieni di sè!
“Mi sentivo la forza di sollevare la terra, e non trovavo da spostare neanche un sassolino”.
