Calendario
giugno: 2012 L M M G V S D « mar 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 - "Ed in definitiva chi eri tu, a vent'anni, e chi erano i tuoi amici, ciascuno con la sua maschera, i comportamenti stilizzati. Le interpretazioni della vita al posto della vita vera, i patti di fratellanza che potevano essere violati, se solo riuscivano a tenerti abbastanza le canottiere a costine delle ragazze, o il lampo verdazzurro di uno sguardo che richiamando ti teneva indietro in un teatrino d'ombre, alla fine, in cui non c'era più posto per i giusti sogni, per immaginare qualcuno come un cigno e solo si bruciava di incazzature, e rabbie e seduzioni, in strade e discorsi sempre più poveri, davanti cui ci si sforzava, disperati e matti, di conferirlo a noialtri, un senso, intanto che il passo fluviale del mondo tutti quanti noi, ciechi e sordi, ci trascinava".
Pagine
- Storie di ordinaria follia
- -Siamo adulti. -Quando è successo? -E come ci possiamo fermare?
- 17 Ottobre 2009
- Ai miei amici esauriti, alle notti felici di vizi proibiti
- Bad boys [Occupazione]
- C’è un tempo e un’occasione
- Cara catastrofe
- Che rumore fa la felicità?
- Chiarezza
- Come si fa a rimanere qui, immobili così?
- Cut my life into pieces
- deliri scolastici
- Dell’amore e di altri demoni
- Destination unknown
- Dolce amara illusione
- E non sai più chi sei, cosa vuoi e in cosa credi
- Gocce d’acqua
- Ignari di ciò che sarebbe poi successo dopo la…maturità…
- In fuga
- Incertezza
- Io non credo nelle favole
- Irresponsabilità
- La cosa giusta
- La fatica di essere se stessi
- La malinconia ha le onde come il mare
- La morte è un processo rettilineo
- La vita è bella
- La vita mi ha rapita
- Ma il cielo è sempre più blu
- Maggiore età
- Natale, tarallucci e vino
- Non c’è niente che sia per sempre
- Non dirmi cosa devo fare…
- Nord sud ovest est…e forse quel che cerco neanche c’è
- Nuvole rapide
- Questo è un mondo difficile
- Respirare (la felicità)
- Ricordi di un anno intenso
- Saluto all’estate
- Se tanto non hai fretta amore aspetta
- siamo solo noi che non abbiamo più niente da dire, dobbiamo solo vomitare
- Snow falling heavily like ancient, burning, memories.
- Toccare il fondo (e riemergere)
- Tra finzione e realtà
- Ultimo primo giorno di scuola
- Un brindisi alle ferrovie dello stato (Greco)!
- Una storia sbagliata
- Vertigine
- Sul comodino
- Taccuino
- Storie di ordinaria follia
Non possiamo essere Cristiani, e meno che mai Cattolici,
se vogliamo allo stesso tempo essere razionali e onesti.
Odifreddi è geniale, mentre grazie alla sua razionalità smonta passo dopo passo le superstizioni sulle quali la Chiesa si è sempre basata, e tuttora si basa. La Chiesa è un’istituzione da sempre corrotta, piena di incoerenza e che prende come verità assoluta un testo incongruente, che non è altro che il riassemblaggio di più testi, scritti da persone diverse in varie epoche storiche. Per tutti questi anni ha continuato ad impedire lo sviluppo della scienza, a provocare guerre, perseguitare chi la pensava diversamente e mostrarsi intollerante “predicando bene e razzolando male”. I suoi privilegi (ad esempio l’esenzione dal pagamento delle tasse) se nell’antichità erano terribilmente ingiusti, ora sono incredibili! Viviamo in una società moderna e progredita, ma continuiamo a permettere ingiustizie del genere e a credere a tali sciocchezze. Com’è possibile?
Ciò di cui abbiamo davvero bisogno sono l’Informazione e la consapevolezza, la capacità di una sana critica, di uscire dal “gregge”, in quanto uomini dotati di logos.
Rimango sempre stupita dalla quantità di persone pronte a difendere l’ipocrisia della Chiesa, senza fermarsi a riflettere. A tutte queste persone, come a quelle che già sono atee, servirebbe la lettura di questo interessantissimo ed illuminante libro, ma dubito che saranno molti i credenti che avranno il coraggio di affrontare una lettura del genere, perchè è di parte (a mio avviso da quella giusta) e non lascia spazio a compromessi. Perchè diversamente dalle religioni, la scienza non ha dunque bisogno di rivendicare nessun monopolio della verità: semplicemente, ce l’ha.