Un romanzo delicato, ma incisivo. Una perfetta allegoria della nostra società. Dove:” tutti gli animali sono eguali, ma alcuni sono più eguali degli altri”. Perchè spesso le ideologie giuste ci sono, ma la sete di potere rovina tutto. E cosi, man mano che il romanzo va avanti, i maiali e gli uomini si identificano sempre di più gli uni negli altri. Cosi gli sfruttati si trasformano in sfruttatori.
E’ molto triste in fin dei conti questa situazione, che vuole ricalcare ciò che si creò in Russia, con il regime di Stalin. Ma che resta attuale sempre.
In particolare in questo periodo, in cui talvolta il rischio che la democrazia sia ribaltata sembra troppo alto, in cui l’uguaglianza fra i cittadini, prevista dalla nostra bella Costituzione, nessuno più capisce dove sia finita. In cui soprattutto ciò che manca sono i valori, perchè adesso spesso, pare non ci siano rimasti neanche quelli. E forse sarà colpa dei giovani, forse di una società vecchia, marcia, attenta solo agli interessi del singolo, che non riesce a vedere oltre se stesso.
Io non lo so di chi è la colpa, so solo che tutto ciò è davvero sconfortante e sconcertante. Sapere è difficile. Accettare impossibile. Protestare a volte sembra inutile, eppure noi siamo qua!