Bonjour tristesse è un libro forte.
Credo che sia difficile rimanere indifferenti davanti a Sagan, che ha la dote di riuscire ad emozionare. Resto con l’odore salmastro del mare e il sale che brucia la pelle.
Forse è l’estate, che mi fa sentire la spensieratezza profonda di Cécile come la mia, forse è la spiaggia di notte, la solitudine condivisa di guardare le stelle e di sentire la sabbia ancora tiepida sotto i piedi, fra i capelli.
Forse è il sapore dolce dell’alcool, che dopo un sorso brucia la gola, un po’ come questo libro.
Forse sono io, che mi rispecchio così tanto in Cécile. Perchè riesco a capire il suo rancore, la dolcezza struggente di certi attimi che sai non torneranno…anch’io che fingo così spesso di non distinguere passione ed Amore.
Sarà l’estate, sì…la leggerezza di riservarsi la scelta di non crescere e giocare a fare i grandi ancora per un po’.
*Il peccato è l’unico elemento pittoresco rimasto alla vita moderna. La facevo mia con assoluta convinzione, con molta più sicurezza, credo, che se l’avessi messa in pratica.
Pensavo che la mia vita potesse modellarsi su quella frase, trarne ispirazione, scaturirne come una riproduzione convenzionale e perversa: dimenticavo i tempi morti, la discontinuità e i buoni sentimenti quotidiani. Nella mia mente mi figuravo una vita di bassezze e di depravazioni.*
Il commento sul libro della Sagan è piacevole e suggestivo,
ma la foto è spettacolare. Ambiente.posa,costumi,taglio dei capelli.Perfetto. Bravissima