Calendario
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Pagine
- Storie di ordinaria follia
- -Siamo adulti. -Quando è successo? -E come ci possiamo fermare?
- 17 Ottobre 2009
- Ai miei amici esauriti, alle notti felici di vizi proibiti
- Bad boys [Occupazione]
- C’è un tempo e un’occasione
- Cara catastrofe
- Che rumore fa la felicità?
- Chiarezza
- Come si fa a rimanere qui, immobili così?
- Cut my life into pieces
- deliri scolastici
- Dell’amore e di altri demoni
- Destination unknown
- Dolce amara illusione
- E non sai più chi sei, cosa vuoi e in cosa credi
- Gocce d’acqua
- Ignari di ciò che sarebbe poi successo dopo la…maturità…
- In fuga
- Incertezza
- Io non credo nelle favole
- Irresponsabilità
- La cosa giusta
- La fatica di essere se stessi
- La malinconia ha le onde come il mare
- La morte è un processo rettilineo
- La vita è bella
- La vita mi ha rapita
- Ma il cielo è sempre più blu
- Maggiore età
- Natale, tarallucci e vino
- Non c’è niente che sia per sempre
- Non dirmi cosa devo fare…
- Nord sud ovest est…e forse quel che cerco neanche c’è
- Nuvole rapide
- Questo è un mondo difficile
- Respirare (la felicità)
- Ricordi di un anno intenso
- Saluto all’estate
- Se tanto non hai fretta amore aspetta
- siamo solo noi che non abbiamo più niente da dire, dobbiamo solo vomitare
- Snow falling heavily like ancient, burning, memories.
- Toccare il fondo (e riemergere)
- Tra finzione e realtà
- Ultimo primo giorno di scuola
- Un brindisi alle ferrovie dello stato (Greco)!
- Una storia sbagliata
- Vertigine
- Sul comodino
- Taccuino
- Storie di ordinaria follia
1984 è uno dei libri più sconvolgenti che abbia mai letto. Ambientato in un ipotetico futuro, nel quale il mondo è diviso in tre grandi continenti: Oceania, Eurasia ed Estasia, costantemente in lotta fra loro, il protagonista è “l’ultimo uomo in Europa”, un uomo morto. Il mondo di Orwell è un mondo in cui la verità è solo quello che il partito ritiene vero, un mondo in cui non ci sono leggi, in cui niente è apparentemente proibito, ma le regole silenziose che lo governano sono le più orribili, le più viscide, le più disumane.
Il Grande Fratello tutto vede e tutto sente, gli uomini sono continuamente sorvegliati e perfino pensare, a meno che non si pensi secondo le regole del Socing, il socialismo inglese, diventa uno psicoreato.
Loro possono entrarti dentro, loro possono convincerti che il pazzo sei tu, loro possono farti credere che due più due sia uguale a cinque…
Winston e Julia lottano inutilmente contro il partito, consapevoli e al tempo stesso protetti dall’incosapevolezza, come il corallo rinchiuso nel vetro, si promettono di non tradirsi mai.
“Sotto il castagno, chissà perchè,
io ti ho venduto e tu hai venduto me…”
Questo è solo un incubo, o forse no…?
“Se vuoi un’immagine del futuro, pensa a uno stivale che calpesti un volto umano in eterno”.